1. Skip to Menu
  2. Skip to Content
  3. Skip to Footer>
Errore
  • XML Parsing Error at 1:382. Error 9: Invalid character

A Sezze tre appuntamenti da non perdere

Mercoledì 23 Novembre 2011 18:05

PDF Stampa E-mail

caligoladi Paola Bernasconi

Un fine settimana tra teatro e letteratura a Sezze. Continuano infatti gli appuntamenti delle due rassegne che stanno occupando l'inverno locale. Per oggi pomeriggio alle 17 è previsto infatti un altro incontro con l'autore che rientra nei Venerdì Letterari presso il Museo Archeologico in Largo B. Buozzi.

È il turno di Gianni Borgna e Adalberto Baldoni, autori di "Una lunga incomprensione. Pasolini fra destra e sinistra" (Vallecchi editore). Entrambi giornalisti, saggista e autore di documentari il primo, docente universitario il secondo, presentano un saggio su Pier Paolo Pasolini, uno degli autori più importante del Novecento. Nel libro vengono sviscerate le testimonianze, anche inedite, che hanno caratterizzato il rapporto tra Pasolini e la cultura politica italiana fino alle modalità di approccio che tuttora i giovani hanno nei confronti di questo autore amato o odiato. Dalla destra che lo detestava per le sue idee nonché per la sua dichiarata omosessualità alla sinistra che non accettava di buon grado la sua autonomia di pensiero passando per il mondo cattolico che annoverava al suo interno estimatori e detrattori: "Una lunga incomprensione" offre una panoramica di tutto ciò che fu Pasolini ed il mondo che girava intorno a lui. A coordinare l'evento Giovan Battista Giorgi; presentano Rino Caputo e Angelo Favaro. La sera prosegue invece Sezze In.Con.Tra il Teatro con il quinto spettacolo in calendario che vedrà sul palco la compagnia Latitudine Teatro di Latina con "DNA", per la regia di Stefano Furlan. Se avete ancora voglia di teatro domenica alle 18, sempre presso l'Auditorium "Costa" in località Anfiteatro, si terrà lo spettacolo fuori abbonamento "Caligola". A Sezze arriverà la compagnia Teatro della Luce e dell'Ombra di Roma con una pièce teatrale tratta dall’opera di Albert Camus. Nelle parole del regista Gennaro Duccilli: "La spettacolarizzazione delle religiosità di origine orientale è indicativa della mancanza di una fede autentica, di una spiritualità intimamente vissuta e sentita in Caligola, già prima del manifestarsi della sua follia.