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Vinicibando: un successo Made in Italy

Mercoledì 23 Novembre 2011 17:57

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vinicibandodi Paola Bernasconi

Successo per la terza edizione di Vinicibando, salone del vino e del cibo di eccellenza della provincia di Latina che si è tenuto nei giorni scorsi nella suggestiva Sala del Ciborio dell’elegante Villa Irlanda Grand Hotel a Gaeta.

Ideata, promossa e coordinata dalla giornalista enogastronomica Tiziana Briguglio e dall’Associazione Agroalimentare in Rosa, la kermesse porta a casa un risultsato ottimo in termini di partecipazione da parte di pubblico ed addetti di settore. Patrocinata da Arsial, provincia di Latina, Confindustria Latina, Camera di Commercio, Confcommercio, Confesercenti, Confcooperative e dai comuni di Gaeta, Formia, Portoscuso (CI) e Paceco (TP), l'evento ha rappresentato prima di tutto un'utile vetrina per il vino e il cibo di qualità, ma soprattutto una fucina di idee e progetti da approfondire, diffondere e portare avanti. Un momento di commistione tra ambiente, territorio, prodotto e alimentazione che ha visto la collaborazione di molte realtà sensibili alle tematiche affrontate legate appunto alla tutela del made in Italy. Una voglia di ritornare alle origini ed ai concetti di unicità, tradizione e artigianalità che oggi più che mai sono la scelta vincente nell'economia. Un'operazione che rientra all'interno di un discorso più ampio di promozione turistica territoriale all'insegna di un'enogastronomia da valorizzare e difendere. Un grande contenitore nel quale si sono alternati eventi legati alla conoscenza del senza glutine, delle tipicità regionali, delle prelibatezze esclusive nate dall’ormai rara sapienza artigiana, dei vitigni autoctoni e soprattutto delle Doc e Docg sempre più apprezzate a livello internazionale. A dimostrazione della necessarietà di queste politiche economiche, due comuni esemplari, quello siciliano di Paceco ed il sardo Portoscuso: con loro hanno portato la storia, le immagini e il sapore di luoghi per troppi anni abbandonati al degrado e alle infiltrazioni malavitose e che ora stanno risorgendo proprio grazie ad una serie di progetti che coinvolgono cittadini, artigiani e istituzioni per il recupero agronomico e la promozione delle proprie terre.