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Lidia Losurdo espone a Sezze
Mercoledì 19 Ottobre 2011 17:18
“Lidia Losurdo. Pittura, scultura e opere su carta”, questa la mostra che verrà inaugurata sabato 22 ottobre alle 17.30 e che resterà aperta fino al 5 novembre presso il Museo Archeologico di Sezze.
Si tratta della prima mostra antologica di quest'artista scomparsa nel 2010. “È una pittura luminosa – spiega il prof. Giuseppe Massimini, curatore della mostra – ricercata con tanta pazienza e con il rigore di chi ha saputo riprendere le tematiche divenute a lei più congeniali, perché determinate e guidate dalla sua profonda sensibilità. In ogni suo dipinto, infatti, c’è sempre una storia raccontata nelle sue corde più profonde, un dramma che riassume un luogo vissuto e amato, un ricordo ancora vivo e palpitante”. Questa, nelle parole del professor Massimini, la rassegna che racchiude alcune delle opere che mostrano perfettamente l'intero percorso artistico della Losurdo. Laureatasi in Scienze Politiche, diventa docente di lingua e letteratura francese; formatasi a Roma alla scuola libera del nudo, ha collaborato per dieci anni con il Maestro Giovan Battista Salerno. Da sempre dedita alla pittura e alla scultura, ha esposto in giro per il mondo toccando importanti città come New York, Parigi, Bruxelles, Londra, Cannes, Langkawi in Malesia, San Josè in Costarica e San Pietroburgo. Artista impegnata a coniugare l'arte con i problemi attuali, è stata da sempre convinta dell'impegno sociale che la sua disciplina potesse percorrere. Tre le sezioni nelle quali è suddivisa la mostra. Nella prima sala sono esposti i suoi lavori iniziali e quindi figure, interni, mercati, pescatori, maternità, donne contadine: volti espressivi sui quali vale la pena soffermarsi. Nella seconda sono presentati invece i lavori testimonianti il suo periodo di mezzo durante il quale la Losurdo si dedica al tema delle maschere, maschere che coprono volti dei quali non è importante vedere gli sguardi; volti di personaggi che ogni giorno affrontano il mondo in maniera inconscia e allora è preferibile coprire quelle facce, non mostrarle affatto. Nella stessa sezione potrete trovare anche piccole sculture in bronzo ed in terracotta. La Sala del Mosaico ospita infine alcune opere legate a temi molto cari all'artista, temi legati all'esistenza umana con tutte le sue fatiche. È la volta di “Attesa” e “Solidarietà”, quadri che rappresentano le donne irachene coperte dal burka o ancora tele legate ad un mondo nuovo fatto di media e veline per arrivare ai lavori ispirati a Gauguin.




