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Per quelli che... è meglio un libro
Mercoledì 05 Ottobre 2011 16:16
Un fine settimana può essere musica live, teatro, mostre, degustazioni o più semplicemente un buon libro da leggere con calma. Ecco, per tutti quelli che, per questo week-end, non vogliono saperne di uscire ma preferiscono rilassarsi godendosi la casa, MondoRe@le propone una lettura veloce che può iniziare e finire tra venerdì e domenica.
È passato molto tempo da quando, attraverso queste pagine, si scriveva di libri ed ora torniamo a farlo: nessuna rubrica, solo qualche consiglio una tantum. E stavolta il consiglio ci sta tutto: perché il fine settimana è bello da vivere in mille modi, anche con gli occhi incollati sulle pagine. Ma un fine settimana è breve, e allora vi proponiamo un romanzo che si legge da solo: avvincente, facile ma non scontato, dalla lettura scorrevole ma ricercata. "Le luci di settembre" di Carlos Ruiz Zafón (di lui e dei suoi lavori scrivemmo molti numeri fa). Opera pubblicata nel 1996 in Spagna, dopo peripezie legali è oggi disponibile per tutti i fan dello scrittore iberico o per chi ancora non lo conoscesse (ma se proprio volete iniziare a leggere qualcosa di suo allora leggete "L'ombra del vento", il suo miglio romanzo, ma non vi basterà un fine settimana). Ambientato alla fine degli anni Trenta, "Le luci di settembre" è la storia di un grande amore celato, è la storia di una vita solitaria, è la storia di un mondo di giocattoli che sembrano vivi, è la storia di un amore che nasce, è la storia di un segreto innominabile, è la storia di fatti strani e inquietanti che sconvolgono l'equilibrio di Cravenmoore. A dar vita a questo romanzo una serie di personaggi dal fascino tipico e irresistibile di Zafón: personaggi buoni che credi di conoscere dopo un po' e personaggi cattivi che, nonostante il male, in qualche modo ti affascinano. C'è Lazarus Jann, il creatore di giocattoli che nasconde una vita mai svelata; c'è Simone Sauvelle, rimasta vedove con due figli, Dorian e Irene, che diventerà la governante del signor Jann; c'è Ismael, ragazzo del luogo che finirà per innamorarsi di Irene; c'è soprattutto la casa, la fabbrica di giocattoli abitata da strane creature, marionette che sembrano vivere di vita propria. Un romanzo nello stile delle altre opere dello scrittore, sempre attratto dalle atmosfere gotiche e cupe che lasciano l'animo in balia di se stesso. Un romanzo inserito, al momento della sua uscita, tra la narrativa per ragazzi, adatto invece a lettori di tutte le età . Mettetevi comodi, sistemate le gambe, versatevi un buon bicchiere di rosso o una bella tazza di tè, staccate ogni telefono e gettatevi tra le luci di settembre che turbano la comunità di Cravenmoore; entrate nel mondo di Zafón e non ne uscirete più.




