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INIZIA LA STAGIONE AL GRATTACIELO CON 2 MOSTRE

Mercoledì 28 Settembre 2011 15:08

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mostrelatinadi Paola Bernasconi

Sabato 1 ottobre ore 18, grattacielo Baccari di Latina. Due piani, due mostre che aprono la stagione espositiva 2011/2012 del nuovo spazio della Romberg Arte Contemporanea in Viale Le Corbusier.

Al 17° "Tamburo di latta", al 1°, nello spazio di Roomberg Project Space, "PhotoReload (Naked City)". Entrambe a cura di Italo Bergantini e Alessandro Trabucco, saranno visibili fino al 20 novembre e seguiranno i seguenti giorni ed orari: il lunedì dalle 16 alle 20 (la mattina anche su appuntamento contattando il numero 0773690053), il martedì e il sabato dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 20. Partiamo dalla prima, mostra il cui titolo trae ispirazione dall'omonimo famoso romanzo di Günter Grass, premio Nobel per la letteratura nel 1999 e dal suo successivo adattamento cinematografico di Volker Schlöndorff uscito nel 1979. La trama: Oskar, bambino nato negli anni Venti a Danzica, decide coscientemente di restare alla tenera età di tre anni per evitare di diventare come gli adulti che lo circondano; il suo unico e vero compagno di vita sarà solo questo tamburo di latta, regalo promesso al bimbo dalla madre al momento della sua nascita. Il romanzo copre un arco temporale che va dall'ascesa del Regima nazista alla tragedia della Seconda guerra mondiale: durante tutto questo Oskar affronterà il mondo martellando colpi sul suo tamburo ed utilizzando la sua voce portentosa come unico contatto con la realtà; una voce capace di rompere lampadine e vetri che si staglia contro l'assurdità e l'ipocrisia di un mondo adulto del quale il bambino non vuole fare parte. È da queste atmosfere, da queste tematiche che trae vita la mostra della Romberg Arte Contemporanea. Ad esporre, cinque artisti che affrontano le complesse sfumature del mondo dell'infanzia e dell'adolescenza ognuno con il suo punto di vista. C'è la "Paura" vista da Nicola Vinci con tutto il suo corollario di fantasie timorose, dall'uomo nero al dolore passando per il buio e la solitudine; c'è la "Fiducia" espressa da Antonio Cervasio in tutte le sue varianti, dal rapporto con i genitori al contatto con il mondo esterno: il "Gioco" spetta a Vincenzo Marsiglia, un gioco fatto di spensieratezza e fantasia; c'è poi la "Crisi" vista da Antonio Pecci, una crisi intesa anche come crescita, acquisto di consapevolezza, conoscenza di sè e, ancora più in generale, di sopravvivenza del quotidiano; c'è infine il "Ricordo" di Fernando Zucchi, ultima tappa che rappresenta la maturità e la coscienza dell'adulto che è stato bambino. Un mostra che è un percorso, dal primo approccio dell'infante fino alla sua vita matura in cui ha memoria dell'infanzia ormai trascorsa. "PhotoReload (Naked City)" è invece una rassegna che vuole prendere coscienze dell'attuale stato dell'arte digitale: cinque mostre che si alterneranno e che stavolta partono dalle opere di Filippo Centenari, Carlo D'Orta, Massimiliano Foscati e Devis Venturelli. Soggetto unico la città, reinterpretata e restituita al pubblico "nuda", spogliata di artifici che la mascherino. Ad accompagnare gli artisti le nuove tecniche dell'arte digitale, utilizzate e fatte proprio senza mai diventarne schiavi in un'esposizione in cui la differenza tra l'immagine reale e l'immaginario si confondono.