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VENERDÌ LETTERARI: TOCCA A GIANCARLO ONORATI
Mercoledì 20 Luglio 2011 15:30
"Lagrime, dolori e speranze". La Colonia Agricola Pontina. Gli uomini e le istituzioni italiane e americane che hanno fatto la sua storia": questo il titolo del nuovo libro del professore di storia e filosofia Giancarlo Onorati che verrà presentato venerdì 22 luglio alle 18.00 presso il Museo Archeologico in Largo B. Buozzi a Sezze.
Presentato dal dirigente dott. Formicuccia, vedrà gli interventi del prof. Pio Pistilli dell'Università "La Sapienza" di Roma, del prof. Gian Carlo Mancini dall'Università "Tor Vergata" e di Pier Luigi De Rossi dell'Archivio Storico di Cori; presenti anche le istituzioni a partire dal sindaco dott. Andrea Campoli che sarà affiancato dall'Assessore alla Cultura Remo Grenga e dalla Dirigente Scolastica dell'I.S.I.S.S. "Pacifici e De Magistris" di Sezze Anna Giorgi. "Presso l'Archivio Storico del Comune di Sezze è conservato un fondo denominato 'Colonia Agricola Pontina' piuttosto ponderoso, contando sessantuno unità archivistiche tra buste e registri relativi soprattutto al carteggio amministrativo e alla documentazione contabile dell'orfanotrofio denominato 'Colonia Agricola Pontina Orfani di guerra e dell'influenza' - spiega Onorati - Nell'ottobre del 2009 ho iniziato, su invito del dott. Giuseppe Anelli, direttore dell'archivio, la ricognizione del materiale archivistico e ben presto mi sono reso contro della necessità di estendere la ricerca, per completare un puzzle che cominciava da subito a presentarsi come complesso e avvincente, in altri archivi e in modo particolare quello privato del prof. Luigi Ficacci e quello dell'American Red Cross conservato a Washington. Una motivazione forte a condurre il lavoro mi proveniva anche dai racconti di mio suocero, Roberto Santia, che era stato ricoverato alcuni mesi nella struttura dopo la seconda guerra mondiale". Il volume di trecento pagine si avvale anche di un sostanzioso catalogo fotografico ed è in corso di stampa presso la casa editrice "Moderata Durant" di Cori. Ad essere analizzato un arco temporale che va dal 1918 al 1951 e si concentra soprattutto sull'Orfanotrofio sito in via Cappuccini, istituto realizzato anche grazie a privati cittadini all'epoca della tragica epidemia influenzale conosciuta come la Spagnola, durante la quale persero la vita oltre novecento persone lasciando orfani novantasei bambini. Tali locali dell'ex Convento dei Cappuccini vennero in seguito riadattati e negli anni Trenta, al loro interno, nacque un corso di Avviamento all'Agricoltura riconosciuto dal Ministero della Pubblica Istruzione. Una ricerca scrupolosa ed attenta che, nelle parole dello stesso autore, ha "l'obiettivo specifico di ridare consistenza storica a persone, fatti e situazioni inghiottite in una sorte di damnatio memoriae"




