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NUOVO APPUNTAMENTO CON L’ARTE A SERMONETA

Mercoledì 20 Luglio 2011 15:19

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mito02di Paola Bernasconi

Inaugurata sabato 16 luglio con una performance di Body Art delle artiste Carla Nico e Marcela Lima, l'intervento sonoro del contrabbassista "Pepe" Vilaplana Herruzo Josè e i contributi video di Francesco Faralli e di Paolo Ruffini, la rassegna "Arte al chiodo 2011" che resterà aperta fino al 16 agosto.

La location nella quale si svolge è lo spazio d'arte Il Chiodo di Sermoneta che si trova in Piazza del Popolo. Curato da Claudio Muolo, l'allestimento si intitola "Ero convinto di essere un mito" ed è stato organizzato dall'associazione Il Chiodo con il patrocinio del comune di Sermoneta e la collaborazione dello Studio maRAMEo a cui si deve l'illuminazione artistica. "Questa mostra - aggiunge Luigi Ferdinando Giannini, presidente dell'Associazione Culturale Il Chiodo - impreziosisce e arricchisce di significati l'offerta della rassegna 'Arte al Chiodo 2011'. Il merito va al curatore Claudio Muolo, attento a ogni forma d'arte, anche quelle meno convenzionali". Corpo, potere, società: corpo come espressione multipla, interfaccia con il mondo esterno che possiede in sé i segni del contesto dentro il quale agisce; corpo come mezzo attraverso il quale l'uomo opera e si rappresenta. Ed è proprio il rapporto tra il corpo e le sue mediazioni attraverso i mezzi di comunicazione o la chirurgia estetica il concetto cui ruota attorno "Ero convinto di essere un mito". Ad esporre gli artisti irregolari dell'Atelier "Blu Cammello" di Livorno e "La Tinaia"di Firenze in un workshop diretto da Riccardo Bargellini. Il primo, attivo dal 1999, fa parte del network europeo di Outsider Art e permette agli utenti del dipartimento di Salute Mentale Adulti della ASL di Livorno di partecipare ad attività finalizzate allo sviluppo del loro potenziale creativo. Il secondo invece è nato all'interno dell'ospedale psichiatrico V. Chiarugi di Firenze a metà degli anni Settanta e da allora ha realizzato più di centocinquanta esposizioni che hanno permesso ai ricoverati di esprimere la loro creatività. La rassegna sarà ad ingresso gratuito e per maggiori informazioni c’è il sito internet.