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MAT, QUANDO IL TEATRO DIVENTA INTEGRAZIONE
Mercoledì 29 Giugno 2011 17:14
"Il teatro è da sempre il mezzo con cui si realizza l'integrazione tra esseri umani, il teatro fatto e non subito può regalare sorprese positive ed inaspettate a chi non lo conosce, con il teatro le distanze si accorciano naturalmente e velocemente perché il teatro coinvolge l'essere umano in tutto il suo 'essere'".
Con queste parole Titta Ceccano, uno dei fondatori del Mat spazio teatro di Sezze, presenta a MondoRe@le il suo progetto che l'amministrazione comunale setina ha accolto: un laboratorio per favorire l'integrazione degli immigrati. "Il teatro deve lavorare per migliorare una comunità, deve rappresentare l'avanguardia di una comunità, e così noi lo intendiamo - continua Ceccano - Un laboratorio teatrale con i ragazzi africani può raccontare qualcosa a tutta la città, può innescare dei meccanismi di riconoscimento e condivisione come già è accaduto con il Progetto Guerre: Fronti e Frontiere, può creare grazie ad un'occasione pubblica finale, una vasta eco che, aprendo lo sguardo di chi guarda, dia forza all'enorme progetto che la Cooperativa Karibù ha deciso di portare avanti (per nostra fortuna) nel nostro territorio". Insieme alla compagna Matutateatro infatti ci sarà la Cooperativa sociale che da anni si occupa ormai dei richiedenti asilo e dei rifugiati per Sezze e Roccagorga. "Il laboratorio teatrale con le famiglie immigrate presenti sul nostro territorio - ha dichiarato l'Assessore ai Servizi Sociali Umberto Marchionne - rappresenta un'opportunità per tutta la comunità", ed è proprio su questa scia che è stato organizzato il tutto. Un corso che durerà sei mesi a cadenza settimanale e prevede una rappresentazione, a sua conclusione, che si terrà a fine anno (l'inizio è previsto per la fine di giugno).




