- Errore
POLEMICA SULL’ASSUNZIONE DI UN VIGILE
Giovedì 05 Maggio 2011 12:58
di Domiziana Tosatti
Botta e risposta a Bassiano sulla questione legata all’assunzione di un vigile urbano assunto utilizzando la graduatoria di Cori. A lanciare la polemica è Alessandro Gnessi, presidente del consiglio dei giovani, che spiega: “Abbiamo analizzato la condizione lavorativa della popolazione giovanile del Comune di Bassiano ed è stato semplice dedurre che oltre il 50% è senza lavoro, oppure ha lavori precari.
E' per questo motivo che riteniamo che l'amministrazione comunale guidata a Costantino Cacciotti abbia fatto una scelta inopportuna nei confronti dell'intera cittadinanza ed in particolare di quella più giovane. Piuttosto, infatti, che utilizzare la graduatoria già esistente di un altro Ente, avrebbe dovuto, a nostro avviso, bandire un proprio concorso dando la precedenza ai residenti di Bassiano. In questo momento, se ci fosse stato un giovano preparato, avrebbe potuto avere un impiego a tempo determinato. Per quanto lunghi possano essere i tempi per un concorso pubblico, certo sarebbe valsa la pena se la possibilità era quella di fornire occupazione. Una sensibilità, questa, che l'amministrazione non ha dimostrato, venendo meno - ha concluso Gnessi - ad un comportamento di correttezza dovuto ai propri cittadini". Immediata è stata la reazione dell’assessore alle Politiche Giovanili Giovanbattista Onori, che ha affermato: “Chiederò, con l'appoggio della giunta, alla Regione Lazio lo scioglimento del Consiglio dei Giovani, dal momento che ritengo non operi in conformità alle finalità previste in statuto e per le quali è stato istituito”. Onori ha poi proseguito: “Si tratta di un'opzione prevista dalla legge e che la giunta ha preferito dal momento che, dopo che nessuno ha risposto alla mobilità verso il nostro Comune, non si disponeva in bilancio delle risorse necessarie all'elaborazione e all'emanazione di un proprio concorso. Gnessi, invece, sta facendo lavorare l'organismo che rappresenta fuori da quanto previsto dalla legge, dal momento che dovrebbe limitarsi a discutere in consiglio degli atti che riguardano la fascia d'età tra i 16 ed i 25 anni. Lui, al contrario, prende le delibere di giunta o di consiglio che più gli fanno comodo e le porta in discussione nelle proprie sedute di consiglio, dove, peraltro, il regolamento interno non prevede l'astensione ed il voto del presidente vale doppio. Di iniziative per i giovani - ha continuato l'assessore - questo consiglio non ne ha mai adottate, se non una festa della donne svuotata di ogni significato e ridotta alla sola distribuzione di mimose ed una festa della Gioventù della scorsa estate, anch'essa, a mio avviso, tutt'altro pregna di significati". Ed Onori è irremovibile sulla scelta di chiedere alla Regione Lazio lo scioglimento dell'istituzione giovanile: "Si limita a spendere i soldi pubblici destinati nel bilancio o a fare volantini e manifesti a spese dell'amministrazione, di cui molti lesivi dell'immagine della maggioranza. Il Comune non può certo permettersi di pagare la campagna elettorale di Alessandro Gnessi, che se ha voglia di fare politica allora si metta seriamente in gioco in quella attiva, piuttosto che giocare a fare il leader di un istituzione, plasmata a propria immagine e somiglianza". Sull'assunzione del vigile Onori ha ribadito che 'il giovane assunto è originario di una famiglia bassianese ora residente a Latina, ma egli stesso ha la residenza a Bassiano, quindi, a maggior ragione, non si capisce su cosa si fondi la polemica di Gnessi".



