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NASCE IL MOVIMENTO AMICI DEI MONTI LEPINI

Giovedì 03 Marzo 2011 11:03

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semprevisadi Domiziana Tosatti

"Amici dei Monti Lepini" è un movimento democraticamente aperto, del quale si stanno in queste settimane gettando le basi, e che si propone di superare i confini territoriali, riunendo la comunità lepina in una scommessa certo non facile.

Lo scopo ultimo è quello di informare e coinvolgere i cittadini in un progetto che arresti il degrado ambientale, risani il paesaggio e crei opportunità di lavoro, anche e soprattutto attraverso il turismo e la cultura, risorse prioritarie per il comprensorio e da cui il comprensorio ha il dovere di ripartire. Saranno questi gli argomenti posti all'ordine del giorno dell'assemblea aperta che Amici dei Lepini sta organizzando a Bassiano per il prossimo sabato 5 marzo, alle ore 17 presso l'Auditorium comunale. Si discuterà con tutti i partecipanti del paesaggio trasformato, dell'ambiente calpestato e di quale futuro economico ed ambientale si prospetta per il comprensorio lepino. A coordinare l'incontro pubblico saranno il sindaco di Bassiano, Costantino Cacciotti, ed il consigliere comunale e provinciale, Domenico Guidi. Sono invitati a prendere parte i cittadini, gli amministratori ed i partiti politici. "In molti comuni della provincia di Latina- è possibile leggere nel Manifesto lepino- si è bevuto per anni acqua all'arsenico), in altri della provincia di Frosinone vi è il problema dei veleni nei campi e nel fiume Sacco. Dopo mucca pazza, le mozzarelle blu, le uova e la carne di maiale alla diossina, ci sono volatili che cadono morti dal cielo. Solo uno su cinquemila dei comuni italiani, ha adottato il piano di sicurezza idrogeologica, che sempre meno personale e fondi vengono destinati al Corpo Forestale dello Stato, che i rifiuti crescono ogni anno e le discariche vanno in esaurimento. Migliaia di ettari di boscato, uliveto e macchia mediterranea vanno in fumo. La politica delle tutele naturali ha subito una brusca frenata e forti tagli finanziari sono stati fatti per quelli esistenti. La condizione economica dell'Italia aggrava la situazione e non lascia ben sperare per il futuro se non ci sarà una partecipazione ed un controllo dei cittadini su amministratori e governanti. A questo punto la parola deve necessariamente passare ai cittadini, che devono essere consapevoli che la tutela dell'ambiente e della salute non può più essere delegata".