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LE ACQUE MOSSE DALLE DIMISSIONI DI GUIDI
Venerdì 17 Dicembre 2010 12:38
di Domiziana Tosatti
Eletto nel giugno del 2009 nella lista del Partito socialista, Costantino Cacciotti ha dovuto fin dal primo consiglio d'insediamento fare i conti con la duvisione interna, ufficialmente solo formale, della propria maggioranza.
Il Partito socialista da una parte, che ha il proprio punto di riferimento nel vicesindaco Bruno Palombo, e il gruppo di Bassiano futura dall'altra, che ha per leader Domenico Guidi. Proprio lui, lo scorso settembre, ha dato uno scossone agli equilibri della coalizione che sostiene Cacciotti, rimettendo nelle mani del primo cittadino la delega all'urbanistica. Tra le motivazioni la non condivisione di un atteggiamento fin tropo poco incisivo da parte del sindaco in riferimento ad episodi di abusivismo che hanno coinvolto anche politici locali. 'Non mi sento sufficientemente tutelato', aveva detto Guidi, mentre Cacciotti ha tentato fino alla fine di mantenere quanto più sopita la non certo chiara situazione. Ma quello di Guidi è apparso ai più un messaggio chiaro e non aperto a troppe diverse interpretazioni, una strigliata per tentare di riportare Cacciotti su una strada condivisa, come probabilmente non è accaduto del tutto nel primo anno e mezzo di mandato. La maggioranza temporeggia, ma c'è da scommettere che da qui a pochi mesi gli equilibri andranno rivisti.




