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NEPPURE LA PIOGGIA PLACA L’EMERGENZA IDRICA

Mercoledì 08 Dicembre 2010 13:11

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acquabassianodi Domiziana Tosatti

E' ancora carenza idrica a Bassiano, dove non è la prima volta che i cittadini si svegliano e si accorgono che i rubinetti delle proprie abitazioni sono secchi.

Ad evidenziare ancora una volta il problema è i vicesindaco, Bruno Palombo. "In questi giorni tanta acqua scende da cielo ma, ironia della sorte, l'acqua manca totalmente nelle tubazioni che servono i cittadini di Bassiano. È l'ennesimo disservizio della Società che gestisce il servizio idrico. Ci auguriamo- ha osservato palombo- che succeda anche al Consiglio di amministrazione e ai responsabili del servizio di svegliarsi una mattina ed accorgersi di non potersi lavare, di non poter espletare i bisogni naturali, perché dal proprio rubinetto non scende una goccia d'acqua, di non poter preparare la colazione ai ragazzi che devono andare a scuola, di non poter cambiare il pannolino ai bambini. Sperimentare di aprire un esercizio pubblico e non poter servire un caffè, di non poter panificare o abbeverare il bestiame". Più volte il Comune ha chiesto che la gestione venga riportata nelle proprie mani, senza mai ottenere riscontro positivo. "Gestione- ha specificato il vicesindaco- che ci è stata espropriata in base ad un atto secondo noi nullo, poiché fondato sull'applicazione di un'ordinanza su un ricorso che ci ha in seguito visto vincenti". Altro argomento affrontato da Palombo è quello dell'arsenico. "Le ultime notizie ci dicono che la Comunità Europea, con decisione del 28 ottobre 2010, non ha rinnovato le deroghe richieste dall'Italia alla presenza di arsenico nell'acqua destinata al consumo umano. Nella provincia di Latina era stata chiesta la deroga per 9 Comuni ed un totale di oltre 283mila cittadini interessati sul limite di arsenico che deve essere inferiore a 10 milligrammi per ogni litro. Se a questi cittadini si aggiungono quelli dei Comuni che hanno denunciato carenze idriche allora si sfiorano i 500mila utenti non soddisfatti dal gestore". Nel caso di Bassiano l'acqua della sorgente Sant'Angelo non ha presenze d'arsenico, ma al momento non è immessa nella rete di distribuzione. "Questo comporta un aggravio di costi per la fornitura attraverso la fonte di Ninfa e allora ecco qua che le tanto sbandierate competenze del gestore ci sembra che non esistano". Un invito, quello di Palombo, 'alla mobilitazione di tutti i cittadini, perché sostengano la moratoria sull'affidamento del servizio al Comune'.