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GUIDI RIMETTE LA DELEGA ALL’URBANISTICA
Mercoledì 03 Novembre 2010 18:11
di Domiziana Tosatti
Forse uno strappo, o forse solo un modo, abbastanza crudo, di dare una scossa, di certo la decisione di Domenico Guidi, ex sindaco ed oggi consigliere delegato all'urbanistica, lavori pubblici e centro storico, di riconsegnare nelle mani del primo cittadino la delega avuta, verbalmente, al momento dell'insediamento del Consiglio nel giugno 2009, non è una notizia che riesce a passare inosservata.
Negli ultimi tempi sono state diverse le situazioni di illegalità, o almeno di scarsa chiarezza, nel settore urbanistico pubblico e privato e Domenico Guidi non si sente a sufficienza tutelato dal proprio sindaco. Quest'ultimo ha adottato una posizione tesa quanto più possibile a gettare acqua sul fuoco, ma il fuoco, è evidente, c'è e se non si vuole farlo divampare violentemente è bene che si intraprendano scelte ed iniziative diverse da quelle finora attuate. "In realtà quella di Guidi è stata una delega verbale data in occasione dell'insediamento del Consiglio lo scorso anno. Erano stati predisposti gli atti per l'ufficializzazione, a forse per qualche disguido o ritardo tecnico non sono ancora stati presentati al consigliere per la firma. Non è nulla di grave- ha chiarito il primo cittadino, Costantino Cacciotti- tanto più che quella di Domenico Guidi è una delega da consigliere e non da assessore". Sarà anche da consigliere, ma è forse tra le più importanti in seno alla macchina amministrativa e alla gestione del territorio nel suo complesso, soprattutto in un Comune come quello di Bassiano in cui manca un Piano regolatore aggiornato e dove lo sviluppo urbanistico e quindi economico è tra le voci prioritarie in programma. La comunicazione al sindaco è raccolta in una lettera priva di fronzoli e asciutta, ma chi vuole intendere ha tutti gli strumenti per farlo. "Stante le vicende che si sono e si stanno manifestando in merito a situazioni particolari nel settore edilizio, quali autodenunce di direttori dei lavori mai evase e mai conosciute, fascicoli edilizi nei quali non vengono rinvenuti atti utili e indispensabili al mantenimento dell'archivio, ritengo, per impegni sopraggiunti, di non poter più prestare la mia volontaria opera di eletto". Situazioni poco chiare, sia nel pubblico che nel privato, che 'non mi sembra che il primo cittadino abbia avuto intenzione, fino ad ora- ha dichiarato Guidi- di risolvere. Non mi sento a sufficienza tutelato e, soprattutto, esigo una chiarezza che fino ad adesso non ho ottenuto'. La volontà dichiarata, tuttavia, è quella di 'dare una scossa e creare la l'occasione di un confronto a viso aperto sulle varie posizioni. Si deve capire da quale parte si sta". L'appoggio alla maggioranza, comunque, rimane immutato. Almeno per ora.




