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Una delegazione a Roma per l'acqua
Mercoledì 30 Novembre 2011 19:15
Era presente anche una delegazione del Comune di Bassiano alla manifestazione che sabato scorso si è tenuta a Roma per l’acqua pubblica, indetta dal Forum italiano dei movimenti per l’acqua.
Circa 100mila persone hanno creato un lungo serpentone blu che ha invaso le strade della Capitale fino a piazza Bocca della verità, dove si è riaffermato che il Comitato vigilerà affinché il risultato referendario degli scorsi 12 e 13 giugno non si disatteso dalle forze politiche e dal nuovo governo Monti. “Il 12 e 13 giugno scorsi, si legge nella nota del Movimento- la maggioranza assoluta del popolo italiano ha votato per l’uscita dell’acqua dalle logiche di mercato, per la sua affermazione come bene comune e diritto umano universale e per una gestione pubblica e partecipativa del servizio idrico”. Un voto con il quale 27 milioni di donne e uomini, ‘per la prima volta dopo decenni hanno ripreso fiducia nella partecipazione attiva alla vita politica del nostro paese e hanno indicato un’inversione di rotta rispetto all’idea del mercato come unico regolatore sociale”. “Tutto questo è ora passato in secondo piano. Anzi- ha commentato il vicesindaco di Bassiano, Bruno Palombo- la conferenza dei sindaci di ATO 4 di Latina ha rinviato a non si sa quando la decisione sul secondo quesito referendario, che prevede di togliere dalla tariffa la remunerazione del capitale investito. I sindaci di molti Comuni si sono nascosti dietro le affermazioni del gestore e della Segreteria Tecnica per paura che il gestore non realizzi le opere che trovano già copertura nella tariffa, aldilà della remunerazione del capitale investito”. La manifestazione dello scorso sabato è stata l’occasione per lanciare la campagna nazionale ‘Obbedienza civile’, che invita tutti i cittadini ed i Comitati a percorsi di auto-organizzazione per la riduzione delle bollette dell’acqua, ‘secondo quanto stabilito dal voto referendario’. “Chiediamo ai sindaci che si riconoscono nelle posizione del comitato provinciale di Latina- ha sollecitato Palombo- di incontrarci per discutere e confrontarsi sul tema della gestione locale dell’acqua e sulle azioni da porre in essere per contrastare l'arroganza di chi gestisce l'ATO4 e di una Segreteria Tecnica Operativa che è compiacente con il gestore del sistema idrico integrato della provincia di Latina”.




