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Il comune rivuole la sorgente S. Angelo
Mercoledì 16 Novembre 2011 18:18
Che il sindaco ‘ponga in essere tutte le azioni, anche di natura legale, nei confronti dell’Ato4 e di Acqualatina Spa, necessarie al reintegro nel possesso della comunità bassanese della sorgente sant’Angelo e degli impianti e delle reti connessi’.
La sorgente in questione, in grado di sfruttare l’acqua per caduta naturale, fu consegnata al commissario ad acta con verbale di consegna del 7 febbraio 2008, nella fase cautelare del ricorso Tar Latina Rgr 749 del 2006. Dal commissario la sorgente e le reti erano state consegnate ad Acqualatina spa società che gestisce il servizio idrico integrato dell’Ato4. Tuttavia, con sentenza 123 del 2009 il Tar ha dichiarato inammissibile il ricorso della Provincia ed oggi tale sentenza è definitiva. Nella consegna delle reti e degli impianti il commissario consegnò, quindi, in maniera ritenuta ‘erronea’ dall’amministrazione, anche la fonte sant’Angelo, che è però di natura demaniale e, quindi, non cedibile. Nell’ultimo Consiglio comunale è stata approvata all’unanimità dei presenti la delibera in cui si chiedeva al sindaco di avviare ogni tipo di azione necessaria a fare sì che l’Ente torni in possesso della fonte. “E’ intenzione di questo Ente- si legge nel corpo deliberativo- provvedere in proprio alla gestione della fonte, previa restituzione di tutti gli impianti e le reti oggi detenuti illegalmente da Acqualatina spa”. Ennesimo capitolo, dunque, della lunghissima querelle tra il Comune di Bassiano e l’Ato4 ed Acqualatina spa, in attesa dell’attuazione dell’abrogazione delle leggi previste dal risultato referendario dello scorso giugno. Il Comune di Bassiano non ha mai approvato la convenzione di gestione con il gestore unico, azione riconosciuta solo negli ultimi mesi legittima con sentenza definitiva. L’Ente si attende che la stessa celerità adoperata tre anni fa nel commissariamento ad acta di reti, impianti e sorgenti, sia riproposta oggi nella riconsegna degli stessi ai legittimi proprietari.




