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Crisi in Comune
Mercoledì 26 Ottobre 2011 16:20
“Cos'è che tiene unite due forze, che, pur facendo parte della stessa maggioranza, non perdono occasione per fronteggiarsi?”. A domandarselo è il circolo comunale del Partito Democratico, coordinato da Caterina Corvo, che, lasciato passare qualche giorno dalla comunicazione della 'rimessa delle deleghe' da parte dei quattro consiglieri, di cui due assessori, del Partito Socialista, ha deciso di intervenire sulla vicenda: “Purtroppo anche a Bassiano, così come accade nel resto d'Italia, si è perso di vista l'obiettivo principale di politici ed amministratori, ossia mettere a disposizione le proprie capacità al fine di migliorare i servizi necessari alla popolazione.
Bassiano - si legge nella nota del Partito Democratico - appare sempre più litigioso e privo di iniziative, quasi non avesse più la forza di esprimere e realizzare i propri progetti”. Una 'fusione a freddo di Bassiano futura e Partito socialista, due divisioni politiche del tutto differenti', è così che il Pd vede la maggioranza amministrativa del Comune, soprattutto all'indomani della scelta degli eletti del Psi di rimettere le proprie deleghe, per 'dare una scossa al primo cittadino': “Il sindaco Cacciotti - ha scritto il circolo del Pd - ha affermato sia giusto e normale il confronto all'interno di una maggioranza, ma a noi sembra che questa 'coalizione' soffra frequentemente di brutti mal di pancia, che inevitabilmente portano a porsi delle domande. Cosa intendono dire i socialisti quando affermano 'rimettiamo le deleghe, ma continueremo ad appoggiare la maggioranza laddove riterremo opportuno'?”. Insomma le opposizioni, sia PdL che Pd, si domandano in sostanza se una maggioranza a Bassiano esista ancora e se sia di fatto in grado di governare, preso atto dei 'continui malumori al suo interno'. Di diverso avviso, sempre sulla stessa questione, il pensiero del Popolo della Libertà: “L’unico risultato della forte crisi interna alla maggioranza di Costantino Cacciotti è la paralisi dell’attività amministrativa”. E’ tutt’altro che tenero nei commenti Ruggero Cacciotti, del gruppo consiliare del Popolo della libertà, in relazione alle dimissioni dei due assessori e due consiglieri con delega del Partito socialista. “E’ praticamente dall’inizio del mandato che le varie ‘anime’ che compongono la maggioranza, Bassiano futura e Psi da una parte, ed il sindaco Cacciotti dall’altra, giocano un’estenuante partita a tre. Ognuna delle tre componenti rivendica un proprio ruolo di ‘guida’ all’interno dell’amministrazione comunale. Da una parte c’è il feroce scontro tra Bassiano futura e Partito socialista, dall’altra la testardaggine del sindaco nel voler proseguire a tutti i costi ad occupare la poltrona, ‘costi quel che costi’. Ormai all’interno della maggioranza- ha osservato l’esponente del Pdl- vige l’anarchia ed ogni assessore, ogni consigliere tira dritto per la propria strada, non curante di ciò che pensano i colleghi di maggioranza. Alla luce di tale, moribonda, situazione, ogni sindaco con un po’ di buon senso si sarebbe dimesso e andato ad elezioni anticipate, ma ormai il sindaco Cacciotti fa di tutto per restare abbarbicato alla poltrona, o forse, vuole evitare le elezioni perché sa bene che, nel caso si votasse, non sarebbe di certo ricandidato nel ruolo di primo cittadino, preferendo così cedere a tutti i ‘ricatti’, pur di non vedersi togliere la carica di sindaco. Tuttavia, allo stato attuale, sarebbe lecita solo la scelta di dimettersi”-




