1. Skip to Menu
  2. Skip to Content
  3. Skip to Footer>
Errore
  • XML Parsing Error at 1:382. Error 9: Invalid character

La giunta perde i pezzi

Mercoledì 19 Ottobre 2011 17:38

PDF Stampa E-mail

bassiano2di Domiziana Tosatti

Bruno Palombo, Roberto Campagna, Massimo Avvisati e Mattocci. Sono quattro i consiglieri, due assessori e due con deleghe extra giunta, ad aver rassegnato le proprie dimissioni dalle cariche assessorili, Palombo e Campagna, e rimettendo le deleghe nelle mane del sindaco Costantino Cacciotti, come nel casso di Mattocci ed Avvisati.

Tutti e quattro in forza al Partito socialista Italiano, lo stesso di cui è tesserato il primo cittadino. Basta, al momento, con l’impegno attivo, pur garantendo l’appoggio esterno alla maggioranza, in attesa di un confronto che porti chiarezza e da cui si posso ‘ripartire’ per un’amministrazione ‘dal passo diverso’. Continua, in qualche modo, quella sorta di malcontento interno alla maggioranza di Cacciotti, segnato, sin dal giorno dell’insediamento di due anni e mezzo fa, dalla formazione di due gruppi distinti e separati, con il Psi da una parte e Bassiano Futura dall’altra. Malcontento espresso più volte, ma mai reso ufficiale, fino alla decisione dei quattro esponenti del Psi. “La nostra volontà- ha chiarito Bruno Palombo, ex vicesindaco e assessore al Patrimonio e ai Musei- non è quella di togliere supporto alla nostra maggioranza, ma semplicemente di dare una scossa al sindaco, al quale chiediamo di fare qualcosa in più e di chiarire situazioni che i cittadini ci chiedono. Non vogliamo abbandonare la nostra maggioranza, ma Cacciotti deve scrollarsi di dosso una certa apatia amministrativa da cui alle volte si lascia sopraffare”. All’apparenza sereno, il sindaco Cacciotti, che si è limitato a dichiarare di non accettare ‘assolutamente’ le dimissioni. “Questa sera abbiamo fissato una riunione di maggioranza, in occasione della quale tutti esprimeremo le nostre posizioni e le nostre idee ed in cui chiederò al gruppo del Partito socialista, che è il mio partito, il motivo che ha spinto i quattro esponenti alle dimissioni da assessore e alla rimessa delle deleghe. La mia maggioranza è questa e tale resta, non ho alcuna intenzione di accettare le dimissioni di membri fondamentali di essa. Sono certo che quello di stasera sarà un confronto produttivo e capiremo insieme il modo per continuare a governare al meglio il nostro paese”.