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VITTORIA CONTRO ACQUALATINA

Mercoledì 21 Settembre 2011 15:14

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Bassianodi Domiziana Tosatti

E' valida la deliberazione con cui il Comune di Bassiano non ha approvato la Convenzione di gestione con Acqualatina, come modificata dalle Conferenze dei sindaci e dei Presidenti delle Province dell'Ato 4 Latina.

A stabilirlo è la sentenza 04901/2011, depositata il primo settembre dalla Quinta sezione del Consiglio di Stato. Il documento, vittoria per l'Ente, soprattutto a seguito delle scelte abrogative dell'ultimo Referendum, non lascia dubbi ed afferma che 'era nella facoltà del Comune non approvare le notevoli differenziazioni introdotte nella convenzione, rispetto allo schema elaborato dalla Regione, ed alle quali si richiama la deliberazione del Comune stesso'. E' stato quindi accolto il ricorso presentato dal Comune di Bassiano contro Acqualatina spa. Tra i Comuni in prima fila per la lotta alla privatizzazione dell'acqua ed alla gestione integrata del servizio idrico nelle modalità messe in atto dalla partecipata Acqualatina, Bassiano ha più volte, negli anni, ribadito l'esistenza di motivazione per la non approvazione della convenzione di gestione, ritenendo che 'tutti gli aggiustamenti' fossero fatti 'a vantaggio del gestore'. "Anzi- ha commentato il vicesindaco, Bruno Palombo, insieme a Domenico Guidi tra i maggiori sostenitori della lotta ad Acqualatina- la sensazione è che il gestore, con la complicità della Segreteria tecnica operativa, abbia lui stilato le modifiche per esimersi dal sostenere i costi e far ricadere sulle amministrazioni comunali, e di conseguenza sui cittadini utenti, il mal funzionamento della gestione". "Ed ora con la medesima celerità con cui le reti furono tolte al Comune e consegnate alla società, attraverso addirittura la nomina di un commissario ad acta, che Acqualatina riconsegni a Bassiano la gestione del servizio idrico, anche alla luce del grandissimo risultato referendario del 12 e 13 giugno scorsi'. Una presa di posizione, quella dell'ente lepino, che si conferma fondata su motivazioni di diritto e non su ideali politici, 'come qualcuno- ha ricordato Palombo- ha tentato di etichettarla'. Un invito Palombo lo ha rivolto a tutti i sindaci dell'Ato 4, sollecitandoli a 'mettere al centro della propria azione amministrativa la difesa dei beni comuni e degli interessi della Comunità, non piegandosi agli interessi privati delle multinazionali, che vogliono arricchirsi con la gestione dell'acqua, del ciclo dei rifiuti e con tanti altri servizi primari'.