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MA SI RISCHIA UNO STRASCICO GIUDIZIARIO

Lunedì 01 Agosto 2011 15:06

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Animalisti3di Domiziana Tosatti

Prima di fallire nel tentativo di impedire la corsa, il Partito animalista europeo aveva diffidato il Questore di Latina, per annullare l'ordinanza con cui lo stesso aveva vietato ai militanti di 'utilizzare megafoni e fischietti' nell'ambito dell'annunciata manifestazione di protesta alla Corsa de' porci.

L'ordinanza del Questore aveva infatti imposto 'di non seguire il percorso della corsa e di attestarsi in una zona distante da dove la stessa corsa si terrà'. "Di fatto- ha spiegato il legale del Partito, Edward Quimisi rende in questo modo la protesta del tutto inefficace". "Un'ordinanza del tutto contro la legge, secondo il Partito- ha dichiarato il Presidente nazionale, Stefano Fuccelli- che nega il diritto costituzionale dei cittadini di manifestare liberamente". Una libertà di espressione 'costituzionalmente sancita e garantita', che mira anche a 'consentire una manifestazione che tutela gli interessi economici dei paesi legati alla produzione del prosciutto'. Oltre alla diffida al Questore è stata trasmessa anche nota formale direttamente al Ministero degli Interni. "Domenica confermiamo comunque la nostra presenza- ha assicurato Fuccelli- al fine di garantire il diritto di molti: animali e manifestanti. MaialevincitoreApprezzabile diversamente, e di opposto tenore, la disposizione prefettizia- ha concluso- nel tentativo di arginare maltrattamenti e sofferenze agli animali". La diffida al Questore fa seguito a quella al sindaco, Costantino Cacciotti, di qualche settimana fa, in cui si invitava il primo cittadino a sospendere la corsa dei maiali, all'interno della Sagra del prosciutto, per evitare lo svolgimento di manifestazioni dai risvolti illeciti'. A far scattare l'allarme degli animalisti un video pubblicato su youtube. "Qui- aveva dichiarato il presidente Fuccelli- si può vedere come la corsa consista nel far correre dei maiali sull'asfalto per le vie della cittadina . I poveri maiali vengono legati alla zampa posteriore con una cordicella e letteralmente percossi dai conducenti, strattonati, tirati per le orecchie e trascinati con forza affinché corrano più speditamente". "Quarantaquattro anni di tradizione e mai un maltrattamento sugli animali", era stata la difesa del sindaco, Costantino Cacciotti. Di qui la spiegazione del perché, durante l'evento, c'era un dispiegamento delle forze dell'ordine mai visto prima nel piccolo centro lepino.