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GUIDI&CO ASSOLTI PER I FITTI ALLA PESCHIERA

Venerdì 23 Luglio 2010 09:14

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bassiano1Domiziana Tosatti

Il credito dei fitti dell’impianto La Peschiera è ancora recuperabile, in merito è pendente un processo civile, per questo tutti gli amministratori oggetto dell’esposto in Procura sono stati assolti.

Coinvolta tutta la giunta dell’epoca, formata da Domenico Guidi, Costantino Cacciotti, Maurizio Orsini e Bruno Palombo. Si è pronunciata così la Corte dei Conti nell’esame di merito dell’esposto presentato lo scorso maggio alla Procura della Repubblica da Ruggero Cacciotti, oggi consigliere e capogruppo del Pdl, in relazione ai fitti non riscossi dalla Clal, cooperativa lavoratori lepini, che hanno gestito la Peschiera tra il 2002 ed il 2005. L’ammontare dei crediti comunali nei confronti della Cooperativa equivalgono a poco meno di 90mila euro e, sebbene sin dal 2003 gli amministratori non abbiano mai provveduto, nonostante le sollecitazioni dei dirigenti comunali di settori, alla nomina di un legale che procedesse con un’azione di riscossione dei fitti e di recupero alla gestione dell’Ente della struttura, ad oggi nei riguardi della Clal esiste un procedimento pendente per la riscossione dei fitti. E’ per questo che la Corte dei Conti ha considerato non esistente il danno erariale, che, allo stato dei fatti, non si è ancora verificato. “Ho accolto con piacere, ma senza sorpresa- ha commentato Domenico Guidi, all’epoca dei fatti primo cittadino del paese lepino- la sentenza della Corte dei Conti. D’altronde non poteva che essere così, davanti fatti manifesti. Il danno erariale non sussiste, i crediti sono ancora esigibili, non si capisce dove volesse andare a parare il consigliere Cacciotti. Tanto più che sin dal 2000 le competenze tra amministratori e dirigenti sono state ben divise dalla legge 267. I primi danno l’indirizzo, i secondi gestiscono. La politica delle denunce non è la nostra. La dialettica deve esistere, perché è il sale della democrazia, ma la politica ha le sue sedi, che non sono aule di tribunale. Ora, se ci saranno gli estremi, valuteremo l’eventualità di far pagare a Cacciotti le spese legali e l’opportunità di chiedergli un risarcimento da destinare alla realizzazione di opere pubbliche. La Corte dei conti ha chiaramente riconosciuto la trasparenza e la legalità dell’operato degli amministratori dell’epoca, di cui io ero alla giuda e questo non può che essere uno stimolo ancora oggi a creare servizi per il territorio, cercando di garantire occupazione e di valorizzare la vocazione turistica. Ruggero Cacciotti, invece, dovrebbe ora prendersi la responsabilità delle sue denunce”.